I. R. Viceconsolato di Toscana in Sestri di Levante
- Ufficio consolare
Viceconsolato del Granducato di Toscana in Sestri Levante (dal 1857)
– Matteo Adami, viceconsole (dal 1857)
I. R. Viceconsolato di Toscana in Sestri di Levante
Viceconsolato del Granducato di Toscana in Sestri Levante (dal 1857)
– Matteo Adami, viceconsole (dal 1857)
I. R. Viceconsolato di Toscana in Spezia
Viceconsolato del Granducato di Toscana in Spezia (dal 1815)
– Antonio Mascardi, viceconsole (1815 - 1818)
– Angiolo Tommaso Trucc, viceconsole (1818 - † 1851)
– Francesco Gallotti, viceconsole (dal 1851)
Imperiale Regio Consolato generale d'Austria in Egitto
Fonte: Rudolf, Agstner, Handbuch des k.(u.) k. Konsulardienstes, Wien, 2018, p. 10
Imperiale Regio Consolato generale di Toscana in Egitto
Il Consolato del Granducato di Toscana ad Alessandria d'Egitto è istituito nel 1826 con la nomina di Carlo de Rossetti. Fino ad allora la protezione dei sudditi toscani era affidata ai consoli austriaci.
Carlo De Rossetti si installa solo nel 1828 a motivo della forte resistenza austriaca.
I consoli che si succedono nel lungo periodo appartengono ambedue alla famiglia Rossetti:
Il Consolato toscano chiude a seguito della riunificazione dei servizi consolari italiani (1860)
Imperiale Regio Consolato generale di Toscana in Genova
Il consolato generale del Granducato di Toscana in Genova è fra i più antichi consolati granducali.
Nel periodo 1814-1860, nel quale sono prodotte le carte conservate nell'archivio e descritte in questo invetario, si succedono i seguenti consoli e reggenti:
Dipendenze viceconsolari:
Imperiale Regio Consolato generale di Toscana in Roma
1815 - L'istituzione del Consolato generale in Roma del restaurato Granducato di Toscana risale al 1 marzo 1815, quando la Segreteria di Stato di Firenze invia la patente di console generale nella città di Roma, al marchese Filippo Bonadies. Bonadies ricopre la carica della nazione fiorentina in Roma dal maggio 1772 e rappresenta la continuità fra l'antica istituzione consolare e la magistratura consolare moderna.
1819 - A Bonadies succede Francesco Pandolfini, già commesso nella Legazione di Toscana a Roma. Il console mantiene il vecchio impiego nella Legazione: in tal modo si chiarisce fin dall'inizio la dipendenza del Console dalla Rappresentanza. F. Pandolfini manterrà l'incarico presso la Legazione fino al 1846.
1853 - Pandolfini muore nel luglio del 1853. Il 30 settembre 1853 il consolato viene soppresso. In sua vece viene istituito un cancelliere console, di nomina regia, dipendente dalla Legazione toscana, il quale anziché percepire i diritti consolari, avrebbe ricevuto uno stipendio e goduto di un "ristretto quartiere" nel Palazzo di Firenze. Il figlio di Francesco Pandolfini, Rodolfo, gli subentra. Il viceconsolato è soppresso (cfr. ASDMAE, LTRm, pacco 104, fasc. 34 "Istituzione di un posto di cancelliere console nell'I. e R. Legazione di Toscana in luogo del Consolato soppresso").
La serie dei consoli succedutesi:
Proconsolato di S. M. il Re di Sardegna in Aleppo
Proconsolato di S. M. il Re di Sardegna in Alessandretta
Proconsolato di S. M. il Re di Sardegna in Damiata
Proconsolato di S. M. il Re di Sardegna in Giaffa